Il Comune di Cannara
Il comune di
Cannara è culturalmente una zona di confine tra l'area
storicamente longobarda (anche se ne faceva parte) e quella
perugina.
La città di
Cannara nacque attorno al X secolo, forse anche un po' prima, sulle terre
emerse dalle paludi che circondavano la zona, dove abbondava la canna
palustre (inizialmente l'abitato fu chiamato appunto Cannaio, poi Cannaia,
quindi Cannara. I vecchi contadini ancora nominavano il paese, fino a pochi decenni fa,
con l'appellativo di Cannaia). Si suppone che fosse fondato dagli
abitanti della vicina Collemancio, paese collinare di origini
probabilmente umbre, che oggi fa parte, come frazione, del medesimo comune
di Cannara. Tali terre erano particolarmente ricche di argilla, silicio
e sabbia, derivanti dalla sedimentazione del fondale del famoso lago
umbro di origine preistorica di cui si è parlato all'inizio, quindi
particolarmente adatte all'agricoltura, vista anche la presenza cospicua
di acqua per l'irrigazione (il territorio comunale è solcato da ben 9
fiumi, seppur di varia dimensione)
L'abitato, dopo
alterne vicende, entrò nell'orbita perugina, costituendo per secoli una
enclave di quel comune in un territorio culturalmente
"longobardo". Lo stesso dialetto cannarese, presenta elementi di
dialetto perugino su una base più folignate. D'altronde, anche
linguisticamente, siamo su una zona di confine tra l'umbro meridionale,
molto pesante e con inflessioni marcatamente meridionali, e l'umbro del
nord, più leggero, scorrevole e troncato, al modo dei dialettici nord-italiani. La differenza linguistica è straordinaria, molto profonda
ed estremamente precisa nel definire i vecchi confini del ducato
longobardo e la zona di influenza perugina, legata al papa. Paesi
confinanti e distanti non più di 5 km, parlano uno il dialetto perugino,
l'altro un dialetto legato al ceppo dell'umbro meridionale. Basta la
presenza di un fiume in mezzo, anche di secondaria importanza, per sancire
il limite linguistico e culturale, che diventava quindi anche confine
culinario.